C'era una volta e vissero felici e contenti...
Ma siamo proprio sicuri che la storia sia andata così?
L’Associazione Culturale “OPUS in fabula” è lieta di presentare lo spettacolo teatrale “Piacere, Rosaspina”, una divertentissima versione della Bella Addormentata nel bosco, che stupirà e coinvolgerà bambini di ogni età grazie a scenografie ricche di sorprese, balletti fantasiosi e personaggi e situazioni indimenticabili.
"Inizia proprio qui, ora, in questa scuola
della Bella Addormentata la vera storia!"
"Opus in fabula" è fiera di presentare il primo libro scritto da Alessia Gabbianelli, socia fondatrice dell'Associazione.
Un’occasione fantastica per dare visibilità ad un libro delicato ed emozionate, sincero e toccante, denso e coinvolgente, che vuole essere il trampolino di lancio per una scrittrice dalle idee nuove e stimolanti...
La storia, filtrata attraverso lo sguardo puro, semplice e dotato delle tonalità oniriche dell'infanzia, è un patchwork di immagini ed emozioni, una sorta di obiettivo che cattura il processo di apprendimento e di crescita che si nasconde dietro la relazione tra una bambina, al principio del suo viaggio nella vita, ed il nonno, che si trova invece al punto finale.
Continua la collaborazione tra OPUS in fabula e Slowcult con la recensione dello spettacolo "Nineteen Mantras" all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Tre artisti d’eccezione per un progetto originale presentato all’Auditorium di Roma in prima assoluta. “Nineteen Mantras” è il prodotto di una collaborazione tra il regista teatrale Giorgio Barberio Corsetti, il musicista Riccardo Nova e la coreografa Shantala Shivalingappa...
Continua la collaborazione tra OPUS in fabula e Slowcult con la recensione del primo disco del duo "Grazie Mario" dal titolo "Sabina è un nome di donna".
Gratis su internet si trova “Sabina è un nome di donna” primo EP dei Grazie Mario, band sabina formata dai suoi due ideatori, musicisti nonché cantanti e autori Stefano Pace e Marco Conti. Tre anni fa derivando entrambi da corpose esperienze nella musica popolare fondavano questo duo dal curioso nome che prende spunto da una famosa sequenza del film “Non ci resta che piangere”.
I telespettatori più grandicelli ricorderanno sicuramente le memorabili sfide tra i vari Paesi europei nel programma televisivo “Giochi senza frontiere” (in francese Jeux sans frontières).
Il gioco consisteva in una serie di prove che le Nazioni dovevano affrontare per guadagnare punti. Un vero e proprio torneo a squadre con giochi d'acqua e di abilità fisica e scenografie spettacolari.
IL PROGETTO. Il progetto “Senza Frontiere” gestito, coordinato e monitorato dall’Associazione Culturale “Opus in Fabula” si ispira a questa storica trasmissione per porre al centro dell’interesse collettivo i giovani dai 15 ai 35 anni nei territori provinciali di Roma e di Rieti, per consentire loro di sviluppare i talenti, i linguaggi, le capacità, costruendo un percorso personale e sociale con il supporto di enti ed istituzioni.
L'Associazione Culturale “OPUS in fabula” ha il piacere di informare che sabato 26 novembre 2011 alle ore 10.00 presso il Centro di Aggregazione Giovanile “Macondo” di Passo Corese, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “SENZA FRONTIERE: un percorso ludico-formativo per sostenere la creatività dei giovani e il loro spirito di iniziativa”.
Interverrà Gabriella Sentinelli Assessore all'Istruzione e alle Politiche giovanili Regione Lazio e gli Amministratori dei Comuni partecipanti al Progetto: Comune di Fiano Romano, Comune di Fara in Sabina, Comune di Sant'Oreste e Comune di Forano.
Il Progetto promosso dalla Regione Lazio – Direzione Regionale Istruzione, Programmazione dell'Offerta Scolastica e Formativa, Diritto allo Studio e Politiche Giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro della Gioventù si ispira alla storica trasmissione “Giochi Senza Frontiere” per porre al centro dell’interesse collettivo i giovani dai 15 ai 35 anni della Provincia di Roma e di Rieti, per consentire loro di sviluppare i talenti, i linguaggi, le capacità, costruendo un percorso personale e sociale con il supporto di enti ed istituzioni.
Dopo la pausa estiva, ricomincia la collaborazione tra OPUS in fabula e Slowcult con la recensione dello spettacolo "Obsession" andato in scena al Teatro Eliseo, in occasione del Festival Roma Europa 2011.
La recensione è scritta da Claudia Pignocchi, socio fondatore di "OPUS in fabula" ed è pubblicata sul sito slowcult.com
Saburo Teshigawara ha aperto la sezione danza con una coreografia molto elegante liberamente ispirata a "Un chien andalou" film di Luis Buñuel sceneggiato insieme a Salvador Dalì. Proprio come nella pellicola surrealista, il coreografo in “Obsession” vuole esplorare il desiderio, in particolare quello sessuale e come esso agisca nella vita degli esseri umani. La brama erotica viene intesa come una violenta e continua scarica elettrica che attraversa i corpi dei danzatori, creando un movimento frammentato di forte impatto visivo. Lo stesso Teshigawara danza in... continua a leggere sul sito di www.slowcult.com
Il prossimo 4 settembre, nell’ambito della manifestazione Arter.i.e., uno dei percorsi artistici sarà dedicato all’astronomia con gli artisti di “Dal Tramonto all’Alba”.
Sarà un percorso itinerante, durante il quale gli spettatori passeggiando lungo le stradine del centro storico di Cantalupo assisteranno a brevi momenti di teatro che risveglieranno in loro il grande desiderio di tornare a rimirar le stelle...
“Dal Tramonto all’Alba” è un appuntamento imperdibile per chi vuole curiosare per una sera con il naso all’insù alla scoperta delle meraviglie dell’Universo.
Organizzato dal Comune di Poggio San Lorenzo con il sostegno della Regione Lazio e la Provincia di Rieti e la Direzione Artistica e Scientifica dell’Associazione Culturale “OPUS in fabula”, l’evento si terrà venerdì 5 agosto 2011 a partire dalle ore 18:00 lungo i vicoli, le piazzette e le stradine del centro storico di Poggio San Lorenzo.
Patrocinato dall'Unione Astrofili Italiani (UAI), “Dal Tramonto all’Alba” è un grande evento multi-disciplinare ed itinerante il cui scopo è quello di legare l’informazione scientifica di carattere astronomico al mondo dell’affabulazione, nel tentativo di risvegliare nel grande pubblico il desiderio di tornare a rimirar le stelle…
Continua la collaborazione tra OPUS in fabula e Slowcult con la recensione delle opere esposte nella Sala Matisse, inaugurata il 22 giugno scorso all'interno dei Musei Vaticani.
Chiunque vada a visitare i Musei Vaticani noterà che si sono arricchiti di una nuova sala collocata all’interno del percorso espositivo della Collezione d’Arte Contemporanea e, precisamente tra l’appartamento Borgia e le sale che precedono l’accesso alla Cappella Sistina. Si tratta della Sala Matisse, inaugurata il 22 giugno scorso, ove il pregiato nucleo di opere di Henri Matisse, entrato nelle Collezioni Vaticane nel 1980 grazie alla generosissima donazione del figlio Pierre, trova dimora e si offre alla visione del pubblico.